Quando l’Anima Comincia a Morire

Non pubblico mai sui miei blog immagini e neanche una virgola che provenga da altre fonti e produzioni ma posso descrivere la foto che gira in internet e che mi ha spinto a scrivere questo commento. – È una foto davvero emblematica dove si vedono due bambini in perfetta tenuta da combattimento e armati rispettivamente con due sofisticatissimi fucili di precisione in posa orgogliosamente dietro a un mucchio di cadaveri di coyotes uccisi o forse lupi, di taglia piccola, ma questo non fa differenza -.
E allo stesso tempo ho risposto così ad un altro commento specifico nel quale veniva posta la domanda sulla nazionalità di questi due piccoli assassini, come se l’episodio fosse raro e  ascrivibile esclusivamente a un luogo particolare del pianeta.
– Sono progenie della specie umana ed è quanto basta. Tutti i popoli del mondo commettono atrocità verso gli esseri viventi che non possono difendersi e il confine fra la crudele necessità primordiale e il sadico piacere di distruggere è stato valicato ampiamente da tutte le culture a intervalli di tempo in misura maggiore o minore, verso una specie o l’altra ed è incontestabile che il mondo intero faccia consumo della immane sofferenza degli animali con la consapevolezza del male che questo consumo causa rendendo tutti noi assassini per procura, semplicemente usando i “prodotti” che causano e provengono da questo immane olocausto. Il mondo moderno non si chiede nemmeno se sia giusto o meno ma lo fa comunque solo perché ha il potere di farlo e non gli basta sapere che ormai non abbiamo più bisogno di nutrirci di animali né di rapinarli delle loro pelli o piume, abbiamo le capacità di sostituire tutto quanto dovevamo a volte utilizzare in passato per necessità di sopravvivenza perciò la nostra colpa è ancora più grave e ancora più indegna è la nostra presunzione di essere una specie superiore quando invece abbiamo generato forme di crudeltà che in natura non esistono e non sono mai esistite. Nessun animale per quanto spietato sia uccide per gioco e per sadismo o per vendere la morte in cambio di profitto. Penso che in questo caso gli animali uccisi siano coyotes, perciò la scena si svolge in America ma i veri cadaveri non sono i lupi o i coyotes ma questi due piccoli scarti dell’evoluzione protagonisti nella foto perché hanno nella loro volontà il marchio della distruzione e cresceranno con una parvenza di anima già putrefatta senza compassione e senza veri sentimenti, senza generosità e senza altruismo come due dei molti, tanti esemplari di una pessima umanità che avvelena questa specie che diventa ogni giorno più tossica per questo piccolo mondo.
C’è un momento della adolescenza in cui i ricordi genetici dei nostri ancestrali parenti diventati predatori riaffiorano sopratutto nei giovani maschi ma è quello il punto dove un individuo qualunque sia la sua età, deve fare la sua scelta evolutiva superando la condizione di brutalità primordiale e invece di fare il predatore ottuso e distruttivo seguire il percorso dei sentimenti e dell’amicizia universale con tutte le creature viventi. Ma dobbiamo constatare e ammettere che i bambini non sono angeli per il solo fatto di essere dei bambini e come gli adulti, possono essere generosi e sensibili o malvagi e distruttivi fin dall’inizio, perciò non vanno glorificati prima che si siano rivelate le loro inclinazioni, vanno certamente difesi, allevati con cura, ma indicando loro i percorsi evoluti e virtuosi dei sentimenti, dell’amicizia e del rispetto universale di tutti gli esseri viventi che se saranno da loro assimilati diventeranno un loro codice morale che verrà applicato beneficamente prima di tutto alla stessa umana società e non è neanche vero che non si rendano conto di quello che fanno, perché sono perfettamente coscienti dei loro impulsi, delle loro azioni e degli effetti che provocano sugli altri. L’educazione conta fino a un certo punto, se un cucciolo umano non vuole fare qualcosa sa, fin dai primi giorni di vita come rifiutarsi di farla, conosciamo bene il potere ricattatorio che gli infanti hanno sugli adulti e quasi tutto dipende dalla loro volontà e dalle loro inclinazioni. La realtà desolante che non si vuole ammettere  è che purtroppo “quasi sempre” i mostri adulti sono stati mostri anche da bambini.
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