Amicizia e Amore

L’ amore e l’amicizia sono molto diversi.
L’amicizia è un impulso biologico primitivo per gli animali gregari come noi siamo,
e alla fine diventa sempre un “do ut des”, un’alleanza che richiede una certa misura di reciprocità, considerando la locuzione “ut des”, come qualsiasi cosa,
non necessariamente materiale, ma anche attenzione, considerazione, ricordo.
La formula dell’amore “vero” al contrario, è un semplice “Do” “sine des” che se vi fosse, il sentimento espresso non sarebbe amore vero.
Io non riconosco la condizione “ut des”; ho imparato molto tempo fa anche dagli animali – che non fanno distinzione fra amore e amicizia – che per loro, tra loro e con noi, “ut des” è soltanto accidentale e non come per noi una “conditio sine qua non ” e i loro sentimenti si esprimono con un semplice
“Do – Do”, riflesso ed infinito.
Ed è in questo unico modo che io ho sentito e scelto di relazionare da sempre, sia con loro che con gli individui della mia specie.

L’amicizia incondizionata non può esistere è contro le opportunità biologiche, l’amore vero e un sentimento trascendente, illimitato e universale, non può basarsi sul concetto simbiotico di scambio.
Ennio Romano Forina

Karmavirus e “Umanotteri”

Esiste un limite o una dimensione del Male? Non direi, il Male è tale quando è piccolo o quando è grande, è Male comunque chiunque lo commetta, chiunque lo permetta, chiunque lo tolleri, non ci sono scuse per nessuno, salvo rendersene conto e lottare contro il Male.
Ora, premesso che non esiste e non è mai esistito un popolo che non abbia commesso, permesso, tollerato e persino giustificato il Male, in alcuni paesi la dimensione e la qualità del Male ha raggiunto dei livelli pericolosissimi che possiamo definire la “massa critica” del Male. Eh sì, perché la realizzazione della crudeltà estesa e senza limiti e l’arbitrio manipolativo di moltissime forme di vita, non può che portare a conseguenze nefaste.
Possiamo chiamarlo Karma, ma credo non ci sia bisogno di scomodare le filosofie orientali per capire che se miliardi di individui compiono azioni tanto perverse quanto distruttive verso le forme viventi sconvolgendo tutti gli “equilibri” stabiliti in milioni e milioni di anni, qualche cosa di grave prima o poi accade, semplicemente perché l’intero organismo vivente del pianeta si ammala lasciando altre “infezioni” oltre quella umana, via libera di propagarsi esponenzialmente finché dopo aver a sua volta raggiunto il suo apice distruttivo, venga ristabilito un nuovo equilibrio tra esse e non certo per merito nostro come specie.
Se io, navigando in internet vedo una azione buona, di amicizia e affetto, anche di amore, tra specie diverse, vedo purtroppo migliaia di azioni malvagie tali da far sembrare risibili le pene dell’inferno dantesco, è un dato di fatto, non si tratta di fake news ma di documenti seri filmati, esposti anzi quasi con orgoglio spesso anche dagli stessi autori, talvolta invece occultati dietro le quinte dell’ipocrisia del pensiero debole comune e della non meno colpevole indifferenza.
Ma internet non perdona, è lo specchio del mondo reale, è una rete mostruosa che avvolge il pianeta e lo tiene prigioniero delle sue verità che non si possono negare.
Si può paragonare internet alla macchina dello sviluppo globale: il mondo umano ha costruito sistemi e meccanismi di sussistenza troppo complessi e potenti in un moto ormai inarrestabile. In pratica un realtà senza freni dove vige il principio assoluto dello SVILUPPO a tutti i costi.
Sperare di arrestare questa realtà è una pura illusione. E quindi se sopravviveremo ai disastri che provochiamo, il risultato sarà la costruzione di un mondo dove tutto sarà finto e automatico. Come accade negli organismi costituiti dagli insetti sociali, gli imenotteri, dove gli individui sono come cellule specializzate di un unico animale: l’alveare, perdendo ogni carattere e indipendenza. Quindi, se sopravviveremo saremo come loro, soggetti specializzati a tutti livelli così da diventare parti di meccanismi indispensabili, non persone, ma componenti.
E proprio nell’ambito di questa realtà immanente che ironicamente ho pensato di attribuire alla specie umana la definizione di UMANOTTERI.
Allevamenti intensivi e industriali, macchine tremende che solo delle menti abbiette potrebbero ideare nell’esercizio di una intelligenza sadica…ma ormai siamo tutti coscienti di questo. E poi vedo delle persone – le chiamo persone – perché hanno un aspetto innocuo, che sorridono mentre reggono una fiamma ossidrica puntata sui genitali e orifizi anali di animali, cani, capre, vitelli, qualunque tipo di animale che non ha più il pelame perché è stato scuoiato da vivo e ancora vivo subisce l’ulteriore tortura della fiamma che servirebbe a fargli produrre sostanze ritenute salutari o afrodisiache nell’ambito di convinzioni “culturali”sacre, prima di essere anche bollito vivo e a fuoco lento nei pentoloni. Che se anche fossero valide per i benefici cercati, anche tali demoniache pratiche di tortura rappresentano, se ve ne fosse bisogno, la fine e la sconfitta della mitologica superiorità etica del genere umano.
Non c’è da stupirsi se qualcosa prima o poi si ribella al Male assoluto producendo un altro Male assoluto, che non bada a nulla e non fa sconti e non ha confini, che non conosce compassione e non ha pietà, ma agisce per puro opportunismo, proprio come noi, come queste persone e industrie che per opportunismo bieco, cieco e senza anima, torturano, uccidono e distruggono le esistenze e i corpi di animali innocenti e sensibili.
E che nessuno di questi solerti esponenti dell’opinionismo facile, superficiali rappresentanti del pensiero debole, venga a dirmi che anche da questa parte del mondo facciamo cose orrende. CERTAMENTE!!! Non c’è dubbio alcuno, solo che noi non abbiamo ancora raggiunto la massa critica fisica mentre abbiamo superato e calpestato di gran lunga e da tempo quella etica, ma state tranquilli, il nostro livello di Male sta anch’esso per traboccare o esplodere se preferite e presto vedremo le conseguenze della giustizia -non divina – ma di quella naturale e cosmica, anche se potremmo non avere nemmeno il tempo di accorgercene, dato che, per osmosi, possiamo subire tranquillamente le conseguenze del Male assoluto altrui.
Ennio Romano Forina
– Febbraio 2020 -L’Anno del Karmavirus

Il Virus Dell’Onnipotenza

Qual’è il nemico peggiore della verità fra le seguenti attitudini? La voluta ignoranza, l’indifferenza, la superficialità, la cecità, il pregiudizio, la distorsione delle evidenze, la presunzione? Credo che lo siano tutte e quando tutte agiscono all’unisono la confusione prende il sopravvento e le menti deboli agiscono come soltanto sanno fare, brutalmente e in modi inconsulti.
Fra poco potremmo vedere anche da noi persone che si liberano di cani e gatti gettandoli dai balconi e aumentare gli abbandoni indiscriminati o sparare e tirare di fionda ai pipistrelli per paura che possano trasmettere i virus. Se si continua a imputare agli animali di essere la causa di questo nuovo virus senza toccare le probabili condizioni che hanno permesso a questi virus di svilupparsi, il pensiero comune, (in pratica l’idiozia vigente) semplificherà il concetto in : – Gli animali portano i virus. _ e qualsiasi reazione illogica e nefasta può essere la prevedibile conseguenza. Perché quello che si sente dire è solo la punta dell’iceberg della verità; cioè che questi virus provengono dai pipistrelli e che possono aver transitato in altri animali per poi riuscire ad infettare le cellule umane attraverso quegli adattamenti che virus e batteri nelle giuste condizioni sanno fare benissimo.
Ma come mai si parla di animali e non si parla di “condizioni favorevoli” in cui virus e batteri prosperano e possono fare tutti i loro trasformismi più comodamente?
In tempi di diffusione di influenze, non consigliano forse gli eminenti scienziati i professori e qualsiasi medico di evitare i luoghi affollati e di mantenere un sistema immunitario sano e rafforzato da buone vitamine naturali e nutrienti appropriati? Infatti un efficiente sistema immunitario, un organismo sano e una diluizione nei contatti, oltre ad una igiene accurata, costituiscono un’ottima, se non la migliore delle difese individuali e collettive e un argine contro le malattie infettive in genere.
Ma il fatto è che gli animali chiamati in causa come responsabili di questo dramma, peraltro incombente da tempo nelle sue variazioni, non possono godere di nessuna di queste condizioni ottimali e al contrario subiscono tutte quelle avverse, con i loro corpi martoriati e soffocati a centinaia, nelle gabbie nei camion e nelle reti che li trasportano, assetati, nel loro sangue, negli umori e nei loro escrementi, con i sistemi immunitari già devastati negli allevamenti intensivi, con stress indicibili fisici e psichici, per finire in mercati dove a quanto sembra vengono uccise moltissime specie diverse senza tanto stare attenti se per caso il sangue dei pipistrelli possa mischiarsi con quello dei serpenti o dei cani o dei ratti e di tutti gli altri animali in “commercio”in modo tale che un virus che in una specie è ancora relativament debole, nel trasferimento in un’altra specie possa potenziarsi. Io non accetto dogmi né dalle religioni né dalla scienza, accetto le evidenze e i processi logici. Eppure tutti possono vedere queste cose…in internet ci sono filmati, foto e documentazione di quello che accade agli animali e sono pazzo io che ne vedo così tanti da non poter trattenere lo strazio del dolore atroce e dell’impotenza, per non poter fare nulla contro questa immane carneficina mondiale, contro questo olocausto senza fine che potrebbe essere anche l’origine di effetti collaterali come quelli a cui abbiamo assistito negli ultimi decenni? Sono pazze le grandi e piccole associazioni e movimenti animalisti che pubblicano questi documenti? Ma se non lo facessero loro lo fanno già abbondantemente gli stessi autori e carnefici che pubblicano orgogliosamente nel web i filmati delle loro prodezze di macelleria, basta scrivere poche sillabe giuste nei browsers e tutta questa orrenda realtà salta fuori a disposizione di chiunque voglia conoscere ammettere la verità e non dare solo briciole di informazioni ovvie dai pulpiti mediatici senza toccare il cuore e le ragioni di un problema, e aggiungo di qualsiasi problema, non solo di questo enorme problema.
Ma tutto questo viene ignorato o giudicato irrilevante visto che non se ne parla, quello che conta per la pubblica informazione è che i virus vengono dagli animali. Come se noi non lo fossimo.
Ed è proprio questo il punto cruciale e la ragione della nostra pervicace e ignobile incapacità di voler capire e saggiamente rispettare limiti ed equilibri non solo quantitativi ma qualitativi al nostro esercizio arbitrario di una crudeltà senza limiti.
Ciò non è possibile perché il termine “uomo” nella mente umana, ( che non mi stanco mai di rilevare come definizione errata poiché sarebbe la femmina la parte primaria ed essenziale di tutte le specie e non il maschio ) non significa “ animale” ma “semidio” ed è da questa illusione e delirio di onnipotenza che derivano la maggior parte di tutte le nefandezze che questa specie compie verso il pianeta, il mondo vivente e verso sé stessa.
Ma il nostro potere è solo apparente e il nostro dominio, senza una visione di saggezza e il giusto rispetto universale è destinato a implodere proprio nella sua dimensione mostruosa e se il mondo falso degli umani non cambierà, il mondo vero universale cambierà noi, e non “se” o “come”, ma solo quando.
Ennio Romano Forina –