Scelte/Choices

Non ci sarà mai nessun altro tempo o luogo
diverso da qui e adesso,
in grado di elevare ciò che in noi è mediocre,
o di degradare ciò che in noi è elevato.
Siamo noi il luogo, il momento e la volontà
che realizza l’uno o l’altro stato.


There won’t be no other time or place
different from here and now,
that can elevate what in ourselves is mediocre
or degrade what in ourselves is elevated.
We are the place, the time and will,
which can realise one or the other state.

Ennio Romano Forina

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Gli “Umanotteri”, la tecnologia e la fine dell’Etica Superiore

Non è un errore, ma un’analogia che ho coniato per definire la specie umana nella sua attuale realtà esistenziale, nei comportamenti collettivi e nel funzionamento che si avvicina sempre più a quello degli insetti sociali: gli “Imenotteri, vale a dire Api, Formiche, Termiti… che si comportano non come soggetti individuali ma come parti,cellule di un singolo organismo, essendo costretti a specializzarsi in capacità diverse e rigorose ma dipendenti e complementari fra loro. In pratica, ciò che costituisce gli organismi viventi che sono appunto fatti di unità biologiche (organi) e cellule con compiti diversi ma interagenti nell’esistenza e nell’interesse dell’organismo stesso. Quanto più la società umana diviene complessa e deve affidarsi alla tecnologia e alla burocrazia per funzionare, tanto più i suoi componenti finiscono col diventare simili alle cellule di un organismo che si modificano e specializzano per svolgere compiti essenziali e per mantenere in funzione l’organismo stesso. Poiché sia la tecnologia che la burocrazia richiedono automatismi di ideazione ed esecuzione ormai non più dettati e guidati solo dalla mente umana ma dalla tecnologia stessa che ne suggerisce tutti gli sviluppi possibili e gli utilizzi ulteriori. Questo fenomeno di spersonalizzazione degli individui e delle loro capacità speculative ed inventive fuori da ogni schema, conduce a dei percorsi obbligati di specializzazione in ogni campo, dai più umili a quelli più importanti, ma questo non fa differenza poiché nell’organismo “mondo umano” (città) che replica in tutto e per tutto, l’organismo stesso, – solo in misura molto più grande e impiegando materiali più resistenti, – ha come risultato un progresso tecnologico velocissimo, ma al tempo stesso un regresso delle peculiarità creative e intuitive proprie della specie ed ha già avviato un processo ormai inarrestabile di decadenza di queste peculiarità e quindi anche dell’etica superiore, così come non vi è un’etica creativa in un alveare o un formicaio ma solo l’etica di ciò che è opportuno per affermare l’esistenza dell’unità formicaio o alveare nel mondo vivente. Ennio Romano Forina

Il paradosso di Amore e Morte nella morale umana.

Nel costume dei popoli civilmente progrediti, la nudità dei corpi umani in luoghi non appropriati si chiama oscenità, ma non si pensa mai all’oscenità della morte violenta che viene invece celebrata in innumerevoli modi e rappresentata liberamente come “entertainment” anche ai piccoli di questa evoluta società umana. In altre parole, si considera moralmente accettabile mostrare loro come si distrugge la vita, mentre gli si nasconde come la si genera. E se questa rappresentazione di morte diventa persino materiale didattico, allora vuol dire che gli stessi adulti sono come quei bambini prepotenti che si divertono a smembrare le preziose “bambole” della vita che disprezzano perché non sanno come interagire con loro e solo perché hanno il potere di farlo in questo mondo che ritengono proprio. Quindi il messaggio che viene così trasmesso alle nuove generazioni è che: “Il mondo è il vostro giocattolo” – Senza avvisarli del fatto che i giocattoli non sono per sempre”. Ennio Romano Forina

L’Impero Tecnologico

Se l’anima, la ragione e l’etica del genere umano avessero conseguito risultati evolutivi comparabili a quelli del progresso scientifico e tecnologico, questo pianeta sarebbe un posto idilliaco nel Cosmo e tutto il mondo vivente potrebbe finalmente essere libero dalla prepotenza e dall’oppressione brutale che questa specie esercita da sempre anche contro sé stessa, usando forme di crudeltà inesistenti in Natura e continuando ad inventare molte fasulle mitologie e ragioni fittizie per giustificare la sua
incontenibile ambizione di prevalere su tutto e di impossessarsi di tutto.
Al contrario, le ultime generazioni dimostrano nei fatti, di cercare sopratutto i risultati pratici e proficui nella conoscenza e di essere ancora ferme a livelli primordiali nei valori etici e intellettivi profondi in modo che, mentre l’intelligenza sempre più asservita alla tecnologia, progredisce velocemente nel suo delirio di onnipotenza rendendosi spesso strumento e complice delle peggiori devastazioni e del perverso sfruttamento di tutte le forme viventi, una nuova, stratificata, pervicace ignoranza continua ad affermarsi ovunque, non diversa da quelle che hanno contraddistinto i tempi più oscuri impedendo una vera evoluzione dell’etica e destinandola a subire un processo inverso altrettanto rapido di dissoluzione e assoggettamento allo strapotere della tecnologia e di tutti i suoi controllori non controllati e non controllabili, nel bene e nel male.
Ennio Romano Forina