Poema Dell’Amore

Se vuoi sapere perché tra tanti sguardi ho scelto il tuo
non chiederlo a me, chiedilo ai miei occhi, 
che non si stancano mai di perdersi nei tuoi.
Chiedilo alle mie mani, che su te si librano
dispiegando ali di un rapace amore 
che strappa lentamente le vesti adagiate sul tuo corpo 
per vederti affiorare splendida dal sogno 
come diafana dea dall’acqua emerge bagnandosi di sole.

Chiedilo alle mie labbra che accendono le tue 
del rosso dorato che al mare regalano i tramonti,
alla mia bocca, che sfiora e morde la tua dischiusa 
per dissetarsi nei torrenti impetuosi e caldi dei tuoi baci.

Chiedilo alle mie mani, mentre accarezzano e stringono le tue, 
al mio petto, che adagiato e premuto contro il tuo 
unisce in un’unico respiro i nostri due sospiri, 
ai generosi seni in cui lascio che il viso mio si affondi 
e in essi sommerso morderli e baciarli, come rinascendo in te
di nuovo, solo per carpire dalle tue sublimi sorgenti 
il dolce nettare, prezioso nutrimento della Vita .

Rincorrerti ovunque sei, è più che il mio destino,
stringere il tuo corpo e l’anima insieme in un solo forte abbraccio, 
tenerti a me stretta e prigioniera e senza via di scampo,
e poi lasciarti fuggire via libera nelle tue improvvise fughe,
per divenire ogni volta la mia ambita e selvaggia preda 
da inseguire sempre in ogni tua corsa ribelle.

Afferrare il turbine dei tuoi lunghi capelli sciolti nel vento, 
farti cadere dove le onde s’avvolgono costringendoti alla resa 
e fra la sabbia e il mare accendere in te il fuoco che non brucia

e lancia i sensi oltre l’orizzonte 
superando ogni spazio e tempo conosciuti.

Scivolare lungo le vertiginose discese delle gambe dischiuse 
perdermi nel tuo viso di Luna e nel trionfo dei tuoi seni, 
sfiorando le tue guance, le svettanti cupole dei glutei, nell’architettura perfetta del trapezio, che al centro del tuo corpo di donna disegna e accoglie la dimora della nuova vita.

Tutto di te mi attrae e tutto voglio scoprire senza fine, 
pianure, monti e valli, come se tu fossi una terra fruttifera, 
un continente intero da scoprire ed esplorare senza fine,
nei segreti templi ove si cela la primigenia essenza,
e dalle tue distese scendere nei tuoi abissi attraverso
i passaggi dove scorrono gli umori della vita
.

L’Amore accade e non sappiamo come s’accende, 
ma sappiamo quando per la sua potenza, questo avviene
come il fuoco, racchiuso nella profonda terra 
trova sfogo senza alcun preavviso all’aria aperta,
bruciando la vita intorno ma al tempo stesso la rinnova.

L’amore vero non conosce paura e non si cela 
dietro cortine di falsi e ipocriti pudori,
e ha il coraggio di mostrarsi in piena luce e in volto. 
L’Amore avvolge nel suo immenso calore, 
l’Amore irrompe prepotente, desidera, diventa, cresce, straripa, 
e rompe argini e barriere come un impetuoso fiume in piena, 
e come un uragano, non si può arrestare, 
spazza via ogni altro scialbo e spento sentimento 
e tutto quanto non è forte, ricco e vero.

Come l’immaginazione, l’Amore è sconfinato, sregolato e ribelle, visionario e folle di una mirabile follia creativa,
invade i sensi, li accentua, li accresce e li fa perfetti, 
l’Amore è la certezza ed è paura che la certezza poi svanisca 
e se è tutte queste cose, l’Amore è anche unico e leale, 
quando è così tanto, a lui non serve altro che un infinito tempo per donare,
l’Amore che non esita e che sceglie la sua strada e non vacilla, 
che indomito ama sempre, anche da sconfitto ma non mai vinto.

L’Amore che si stanca e che presto s’arrende è solo un’illusione, 
fuoco di paglia che si estingue in breve 
lasciando solo cenere che non dà calore, 
e i cuori in un deserto arido fatto di vuoto gelo.

L’Amore è quello che ti soffoca di baci, 
e che in ogni istante ti sorprende,
e quando la notte e il sonno scendono, e tornano le ombre 
di paure e ansie invano obliate di giorno dalla luce, 
con le sue ali s’avvolge intorno a te, adagiandosi al tuo fianco
per esser certo che i tuoi sogni siano lieti e lievi,
e ti copre e ti nasconde, ti abbraccia, ti colma di sé e ti rassicura, 
e quando ti risvegli l’Amore è un’alba d’oro e il fuoco di un vulcano.

L’Amore è quando, dove tu cammini diventa il paradiso,
è il tessuto che avvolge il calore del tuo corpo e che prende vita a toccarlo come fosse la tua stessa diafana pelle 
e ne diffonde il tuo profumo e di femmina la dolce essenza.
L’Amore è nei tuoi veloci passi, in ogni tuo sorriso
nel ritmo delle onde dei tuoi fianchi, che seguo e sento fra le mani.

L’Amore è quando ogni lembo del mio corpo 
freme al solo pensiero di sfiorare il tuo, 
è prenderti per mano mentre guardandomi scosti i capelli dal tuo viso, 
l’Amore è quando ci precipita nel vortice di una nube di mistico oblio,
che si avvolge attorno a noi e tutto il resto esclude.

Non so quanta parte d’Amore hai prima conosciuto, 
ma l’Amore vero non è parte di poco o tanto, è tutto o non è niente, 
e qualunque sia il suo destino, qualunque cosa accada 
devi esser certa che questo Amore in me ti ha immensamente amata.

Le parole vere anche se sono inascoltate,
sono atti d’amore e non si possono negare, 
sono carezze e baci e schiaffi e desideri,
colpi d’Amore, seni palpitanti al respiro eccitato,
sono sudore, umore, cosce che ti cingono e ti fanno prigioniero, 
sono le tue tumultuose labbra che mi consumano di baci
e che provocano tempeste di fluidi vitali.
Le parole non sono solo suoni o segni sono lo sguardo della mente, 
messaggeri perfetti delle visioni e dei sensi, 
che possono esprimere pensieri più veri dei reali gesti, 
possono convincere o dissuadere, ferire e a volte uccidere,
e le parole possono far l’amore diventando energia pura 
che viaggia senza limiti e accende lontano un altro fuoco.

L’Amore è ciò che il solo tuo pensiero desta in me, 
che attinge dall’impulso vero della vita e non si può arrestare,
mi trascina inesorabilmente e come un vortice d’onda mi avvolge e mi sommerge.

Voglio essere tuo, voglio riempirti di me, voglio che mi divori, 
sei una donna combattiva, libera e fiera e io un uomo vero 
preso nella tua trappola d’amore.
Ma tu non sei solo una donna, sei un campo di battaglia
e ti presenti in armi alla disfida dell’Amore 
piantando tutti i tuoi vessilli sulle battaglie vinte,
ma vincere tutte le battaglie, non vuol dire vincere la guerra.

Tutto il mio essere può darti una risposta, 
siamo frammenti di Cosmo, stelle, pianeti,
comete o meteore vaganti, catturate nelle onde 
di misteriose attrazioni per destini diversi e sconosciuti, 
e quando un impatto infine avviene, 
cambia per sempre l’Universo stesso.
Questo è l’unico Amore, primordiale, mistico, nobile e vero,
ed è questo l’Amore così potente e certo, 
che ancora vuole che tu sia al tempo stesso, 
immensamente libera e immensamente mia.

Tu sei la forma visibile di tutto ciò che esiste…
sei la spiaggia e le onde del mare
sei l’aria e il vento e sei le terre emerse, 
sei le foreste e i laghi, sei le calde e umide caverne 
e le distese d’erba, sei del fiume la sorgente
sei l’Amore, sei polvere di stelle e sei la Luna.

Ennio Romano Forina

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l’Isola Che Sogna

C’è un’isola sognante 

nata dalla collisione 

di due anime amanti

tra la Luna e il Mare

sopra le  calme acque

e sopra le tempeste.

È sospesa nel tempo

che le scorre intorno

senza trascinarla via.

Solo la Luna,

dimora dei sogni

più segreti e veri

conosce il suo destino.

Lei, che roteando in cielo

tutto osserva e scruta,

dall’oceano dell’anima 

attrae anche i miei pensieri

li riscrive e nei suoi raggi

sull’Isola splendente

li riflette con parole vive:

“Se ti terrò stretta a me,

l’Isola si stringerà a noi.

Se ti abbraccerò,

l’isola ci accoglierà.

Se sarai nei miei pensieri

l’Isola ci nutrirà.

Se vorrò raggiungerti

l’Isola aspetterà per noi.

Quando avrai paura

l’Isola sarà il riparo

e se ti perderai

l’Isola sarà il tuo faro.

Ma amarti ormai è una certezza

anche senza un’Isola

che incantata sogna,

sempre sospesa, fra la Luna e il Mare.

Ennio Romano Forina