Libertà di Imparare

Voglio ricordare a tutti gli egregi giornalisti, professori, politici e intellettuali del mainstream, titolari della “potestas loqui” nei pulpiti mediatici, che la costituzione – di un paese che si suppone essere ancora democratico (ancora per poco) – concede ai comuni mortali cittadini, non solo la “libertas loqui” ma anche la “libertas discere”…la libertà di parlare e di imparare, che sono due diritti fondamentali della democrazia, perché il sapere = la scienza, non è una prerogativa esclusiva di una casta o di una aristocrazia – che chiamar si voglia – di nuovi sacerdoti eletti a custodire i sacri testi della conoscenza, gli unici ad avere la facoltà di dire o riferire cosa sia vero e cosa non lo sia, considerando a priori, come fantasia demenziale o eresia qualsiasi intervento intellettuale non qualificato o se qualificato, non aderente alla linea unica di questa versione moderna del codice di Hammurabi che viene declamata ogni giorno. Questo vuol dire che ciascuno può seguire legittimamente i sentieri della conoscenza, anche al di fuori delle istituzioni scolastiche ufficiali, come del resto è sempre stato, visto che Pitagora e Archimede non avevano nessuna laurea, e nemmeno Bramante e Michelangelo nonostante l’architettura richieda conoscenze matematiche specifiche, che colui che ha scoperto i campi magnetici che usiamo in innumerevoli applicazioni come ad es. i cellulari, era un rilegatore di libri, che studiava nottetempo tutti i libri da rilegare prima di riconsegnarli ai legittimi proprietari, che lo scopritore della genetica era una persona che non aveva mezzi per studiare, per questo aveva preso i voti, la sua materia di studio era la fisica, non la biologia, e coltivando fagioli per integrare la povera dieta scoprì per caso la trasmissione dei geni, ma il suo lavoro fu rifiutato per anni dai biologi rappresentanti ufficiali della “scienza” del tempo, perché lui non era biologo e quindi pretendeva di insegnare ai biologi scienziati la loro materia? Ma gli esempi di scienza libera rivoluzionaria contrastata o inibita dalla scienza ufficiale sono davvero innumerevoli. È bene che io sottolinei, giusto per prevenire qualche scaltra obiezione, che sono ovviamente consapevole che specifiche professioni richiedono un iter di studio istituzionale che rilasci un attestato del conseguimento della specifica competenza. Essere medici, ingegneri edili e meccanici, chirurghi, architetti, piloti di aerei tutte le professioni che richiedono la conoscenza dei metodi e dei mezzi che riguardano appunto la sicurezza e la salute degli altri necessitano di uno status ufficiale riconosciuto di conoscenza, ma tutto il resto, tutto ciò che riguarda la sfera puramente intellettiva teorica, può essere esplorato da chiunque e non necessita di nessun attestato. Filosofo è chiunque si ponga delle domande ed elabori delle tesi, storico è chiunque si interessi al passato, la biologia teorica può essere materia di chiunque, come la zoologia e la botanica. Se compro un telescopio posso studiare astronomia. La psicologia e la sociologia come tante altre materie, possono essere esplorate da chiunque in linea teorica, di studio, ovviamente non come esercizio di professione, ma possono avere follower del pensiero, e i “chiunque”possono tuttavia discuterne su qualsiasi piattaforma, avendo tutto il diritto di elaborare le loro tesi, di esprimerle e riferire le considerazioni delle loro esperienze pubblicamente. In fondo, i veri studiosi sono tutti autodidatti, dentro e fuori le istituzioni.
L’elenco dei percorsi di conoscenza indipendenti è infinito. Il principio naturale che appartiene di diritto a tutti gli individui, afferma che sono tutti percorribili, ma alcuni ovviamente, non sono praticabili, basta un minimo di analisi intelligente per capire quali. Perciò cari dottori giornalisti, professori e annessi alunni e portavoce, sappiate che impedire alle persone comuni come il sottoscritto, autodidatta puro da tempo immemore, di pensare, di esprimersi, di studiare e di elaborare tesi e pubblicare teorie su tutto, si chiama “dispotismo” o nei vari sinonimi, tirannia, assolutismo, dittatura.
Ennio Romano Forina

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