L’aspetto della Democrazia e la Sostanza della Democrazia

Se il mondo per ipotesi, fosse tutto governato da un sistema democratico, la parte di genere umano che difende gli animali e i loro diritti sarebbe certamente sconfitta dall’evidenza dei numeri, perché la parte di umanità che massacra gli animali e le piante per profitto, per divertimento e per disprezzo è decisamente preponderante, come sempre del resto.

Quindi in termini di democrazia, dovremmo arrenderci all’evidenza di rappresentare una parte minoritaria del genere umano e coerentemente accettare la sconfitta, restando all’opposizione come di fatto chi difende la vita e l’anima degli animali è collocato in ogni era e in ciascuna nuova generazione. Perché “loro” sono di più, da sempre.

Il fatto è che in questa formula c’è un enorme vizio di fondo poiché la democrazia esiste e dà ordine alla coesistenza equilibrata e armonica di tutto l’universo quindi anche della Natura di questo pianeta e non riguarda la democrazia esclusiva all’interno della specie umana ma la democrazia del mondo vivente nella sua interezza è proprio qui sta l’inganno perverso, pretestuoso e prepotente di cui si servono le costituzioni dei popoli per giustificare l’imposizione del dominio per mezzo della prepotenza e non della democrazia, basata sulla formula “Quia sum fortior”.

Al cospetto dell’etica cosmica e naturale, noi difensori del mondo vivente, non siamo affatto numericamente sconfitti perché il mondo vivente è costituito da “soggetti” e non “oggetti” e il mondo vivente è con noi e dalla parte della fratellanza universale e della convivenza con uguali diritti esistenziali.

La democrazia è un principio naturale, per questo siamo vivi, perché le piante hanno reso possibile la colonizzazione del pianeta intero, delle sue acque, dell’atmosfera e delle terre emerse. E seppure il mondo vivente è ancora imperfetto e spesso crudele nei dettagli, risulta giusto e democratico nel grande scenario, nella ricerca e mantenimento degli equilibri che consentono a tutte le specie di sopravvivere e non alla sopraffazione di una specie sull’altra.

Poiché gli animali sanno, che se prendessero dalla vita più di quanto a loro serve per sopravvivere quotidianamente, spezzerebbero i principi della democrazia cosmica e i predatori cesserebbero di esistere quanto le loro prede. Quindi il mondo umano non detiene il potere per un processo democratico ma per una azione tirannica ipocritamente mistificate da regole inventate, artefatte come da sempre fanno i tiranni.

Nessuna legge, nessuna regola che conviene alla specie umana e la prediliga rispetto alle altre è stata scritta nel Cosmo, la realtà orrenda degli abusi e soprusi umani sugli esseri viventi sono le regole brutali dettate dalla della tirannia in base alla sua forza e non alla forza della Verità. /Segue/

Ennio Romano Forina

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