Nella Profondità dei Sentimenti.

Noi tutti vorremmo che ci fosse un essere supremo che intervenisse ad aiutare le nostre vite e le vite di chi amiamo. Noi tutti vorremmo un rifugio sicuro dove passare la notte senza essere aggrediti come prede o senza essere catturati da altri come noi, fatti schiavi, torturati e uccisi, come è avvenuto tante volte nella storia e come tuttora avviene e continuerà a succedere. Ma se ci fosse per noi e per gli altri esseri viventi un paradiso in terra precostituito e preconfezionato, non ci sarebbero nemmeno gli organismi diversi e forse non ci sarebbe la vita organica, poiché la vita organica, quella vita che amiamo è anche imperfetta e dolorosa. Ma in questo contesto non c’entra Dio e non centra il diavolo. Il male e il bene sono vie, sono percorsi, non sono entità. Quello che è vero è che la natura, cioè l’insieme organizzato di cellule viventi è nata libera, libera di inventare e di reinventare se stessa – e anche di sbagliare -. La realtà è che noi siamo stati una “invenzione” naturale promettente, ma in gran parte abbiamo deluso le aspettative. Le mani, non la ragione, ci hanno dato il potere di dominare sul mondo vivente, ma senza il sentimento, questi strumenti sono diventati strumenti di distruzione più che costruzione, perché l’energia che le muove è quella della predazione più bieca. Non dobbiamo lamentare l’assenza dell’aiuto divino né attribuire le nostre colpe ai demoni. Un paradiso non deve essere regalato ma conquistato con le buone intenzioni con l’uso dei sentimenti e della saggezza. Ora, la nostra specie ha superato di gran lunga la crudeltà di altri feroci e impietosi predatori. Abbiamo popolato i nostri siti di mostri irreali ai quali sacrifichiamo vite reali perché abbiamo e stiamo ancora puntando tutte le nostre energie e interessi sul dominio della vita per i nostri vantaggi e non sulla comprensione della stessa. Questa attitudine è altamente distruttiva nelle prime fasi e auto-distruttiva nelle fasi successive e finali. Non serve il Karma per prevedere che la punizione del male è insita nell’azione stessa del compiere il male e e arriva sicura nel tempo. Che cosa faremo, quindi noi che vogliamo continuare ad amare la vita con questa tremenda consapevolezza del male in essa presente e sapendo che presto comunque tutto potrebbe finire? Continuare ad amarla ed amarla sempre di più perché è nella Vita Universale la risposta a tutte le nostre domande. “Dio” come un nome con un genere ed un numero è il risultato del pensiero circoscritto umano. Il dio che esiste non è quello che si descrive o si nomina, ma quello che si“sente” e questo è l’unico modo di conversare con questa essenza incomprensibile alle menti, ma vera nell’intuito e nei sentimenti più profondi.
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One thought on “Nella Profondità dei Sentimenti.

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  1. sono d’accordo su tutto quanto hai espresso qui, il bene e il male non capita, non sono strade che si imboccano, ma sono la somma delle nostre azioni, non personificabili in diavolo o santità. Nè inferno nè paradiso ma un tendere ad obiettivi precisi, un vivere in funzione del rispetto di principi che non nuociano a noi stessi e ad altri. Non esiste bibbia o corano o altre leggi scritte che possano insegnarci la direzione, quella la troviamo da soli se ascoltiamo davvero ciò che suggerisce l’istinto naturale, non deviato da alcun fattore esterno.

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