Miracoli dell’ Arte Contemp.

E così tante allegre famigliole hanno provato e proveranno l’onnipotente ebbrezza di camminare sulle acque quasi come il più illustre Predecessore, il che aggiunge un’altra tessera al mosaico delle cose impossibili rese possibili dalla instancabile tecno – industria – artistico – contemporanea attuale. INCREDIBILE!  Plastica e cemento soffocano il pianeta e noi dovremmo essere contenti per il dono, si spera temporaneo, di una mostruosa passerella da mega-plastificatori seriali che consente di camminare su uno dei tanti laghi italiani già così tormentati e sofferenti per l’inquinamento. Perché? Per l’arte!? Quale arte? Per far divertire ed eccitare i bambini e i loro genitori “adulti bambini” dell’emozione che si prova a camminare dove si potrebbe andare benissimo in barca a remi? Non bastano i giocattoli di plastica per i bambini piccoli, dobbiamo santificare e glorificare i giocattoli di plastica per i bambini grandi. Dovremmo ridurre la produzione di plastica in tutto il mondo, limitarla allo stretto necessario. Ma la società umana non fa altro che ripetere se stessa in questa perversa smania di voler modificare tutto e di imporre con prepotenza il proprio marchio su qualsiasi ambito vivente o meno. Non è sufficientemente bello e gratificante osservare il lago e le sue acque dalle sponde? Peraltro sembra che la struttura galleggiante sia ancorata sul fondo per mezzo di grossi blocchi di cemento la cui rimozione, dicono – alla fine dello show – comporterebbe la diffusione del fosforo e sicuramente di altri inquinanti giacenti sul fondo del lago, ma è logico pensare che se questo accade quando i blocchi vengono rimossi la stessa cosa si sia verificata quando sono stati messi in posa. Quindi ai pesci e a tutto l’ecosistema del lago già non è stato fatto un bel regalo comunque. E quale insegnamento fruttuoso può derivare da una simile esperienza per i piccoli umani che avranno il privilegio di usufruire di questo ulteriore brivido di onnipotenza oltre i tanti di cui già largamente godono. Oggi Le famiglie si spostano dalle città ai luoghi naturali portandosi le città e i loro giocattoli dietro , invece di apprezzare così come sono i pochi ambienti liberi,  li invadono con attrezzature  senza le quali non saprebbero giustificare le costose trasferte. Così le coste marine sono invase da moto d’acqua, imbarcazioni di tutti i generi, palloni, paracaduti mentre alla montagna ci si va solo per sciare, o fare qualche epica escursione da grandi esploratori che peraltro proprio per la stupidità e la presunzione dell’intento spesso  finisce male.  Se i genitori di oggi non sapranno insegnare ai loro figli la temperanza, la misura e il rispetto dei luoghi in cui vivono che devono essere condivisi al pari dei diritti con tutti gli altri esseri viventi i loro pargoli avranno imparato solo che alla specie umana e a loro stessi tutto è permesso, tutto si può fare, che tutto quello che ci circonda è nostro, territori, piante, rocce, animali e con queste basi educative e mentali sarà più probabile che possano diventare i furfanti o persino i mostri di domani. Per finire, in questi ultimi tempi specialisti nel campo medico scientifico, nutrizionale e ambientalista ci informano del fatto che ogni tipo di plastica anche quella permessa per uso alimentare, rilascia sostanze nocive e inquinanti per la salute umana e quella ambientale, specie se riscaldata dai raggi del sole o da altre fonti di calore o semplicemente a contatto di altre sostanze nocive delle tante che sono presenti quasi ovunque.

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