Karma Minori…

L’odore e la vista del sangue “violento” mi fa orrore anche se è solo riferito ed espresso a parole. Mi trovavo casualmente in attesa di fronte a uno studio medico odontoiatrico prima dell’apertura, che forniva varie indicazioni di prestazioni impegnative e trovandomi nella necessità di servirmi di uno di questi costosi interventi ho pensato perché no, di aspettare che lo studio aprisse per informarmi sui costi e le modalità, e infatti dopo pochi minuti ho visto arrivare un uomo che sembrava essere il titolare e direttore dell’impresa e che nell’atto di aprire lo studio si intratteneva a parlare con una sua conoscenza. Io, essendo lì vicino in attesa della fine della conversazione per parlare con l’uomo,  l’ho udito chiaramente salutare il suo amico a voce alta al momento del commiato, con queste esatte parole: “prepara un abbacchio e mezzo!”

Trattandosi naturalmente di un arrangiamento di qualche riunione conviviale in essere, in occasione della “santa pasqua”. Al suono di quelle sanguinose parole, non ho più né chiesto alcuna informazione né ho varcato la soglia di quello studio, né mai la varcherò. E il direttore di questo studio non saprà mai che l’aver causato la morte di due pecorelle gli avrà fatto perdere anche un buon cliente e un lauto guadagno e che il Karma esiste di sicuro in forme minori e maggiori e colpisce sempre in modi diretti e indiretti.

 

C’è un fondo di verità scientifica nel credere che gli errori delle vite precedenti si pagano in quelle attuali, ma non i nostri errori, bensì quelli dei nostri progenitori ed antenati dai quali ereditiamo le informazioni e le caratteristiche contenute nei geni che si trasferiscono a noi. Più quelle dei nonni che non quelle dei genitori e questo spiega perché i nonni hanno un particolare dedizione per i nipoti e sono pronti a sacrificarsi molto più dei genitori , ma, a parte questa digressione, quello che è certo è che se alcuni dei nostri avi sono stati dei biechi assassini noi potremo aver ereditato il loro nefasto bagaglio in misura tale che anche noi potremmo diventarlo se non prendiamo percorsi diversi. così come si possono ereditare talenti e o predisposizioni genetiche alle malattie. Io non credo alla reincarnazione penso che l’anima sia una intelligenza non una entità e che diventi entità solo dopo aver imparato ad essere una vera anima sensibile, unendosi all’energia universale toccando altre anime. il buddismo considera l’esperienza vitale inutile e degradante e tende a depurarsi e progressivamente a liberarsi dei cicli evolutivi rinunciando a tutti gli impulsi vitali fino a raggiungere uno stato di immobilità spirituale scevro da dolori ed emozioni e quindi senza creatività. Ma assomiglia più ad una morte spirituale che ad una vita. Nel cosmo tutto è dinamismo
e contrasto e differenze e incidenti creativi, se non fosse così il cosmo imploderebbe nel nulla, nell’inania. Ma il fenomeno “vita” è creatività pura e la creatività è sofferenza perché è un divenire continuo. La mia filosofia e il senso del mio poema è il dinamismo creativo che fa anche soffrire ma anche gioire davvero ad ogni stadio, mentre il buddismo è una specie di strada senza uscita. Io non faccio distinzione tra materia e spirito, per me sono la stessa cosa ma diversamente assemblata nel cosmo. Pensa che l’immensa forza distruttiva di un vulcano rende le terre intorno molto più fertili e ricche di vita e che la fornace tremenda del globo solare fa nascere la piccola delicata primula sulla terra a primavera. Senza quel fuoco distruttivo ma creativo, non ci sarebbe la primula non ci saremmo noi e non ci sarebbe l’esperienza che chiamiamo Vita.

Questo è il senso della sofferenza, la sofferenza che possiamo subire passa ed può essere trasformata in sofferenza creativa, ma siccome parliamo di anime e creatività, la sofferenza distruttiva è quella che “noi” causiamo/infliggiamo agli altri e che, distruggendo i corpi altrui (tipo la caccia) distrugge anche pezzo per pezzo l’anima. Chi subisce la sofferenza può perdere il suo corpo ma non l’anima chi la provoca alla fine perde ambedue le cose ed è come se non avesse vissuto.

Vorrei aggiungere un concetto significativo che ricavo dalla semplice osservazione della realtà naturale. Noi cerchiamo di costruire filosofie e religioni strane mondi irreali, mostruosità e fantasmi, quando il mondo vivente può fornire tutte le risposte – non definitive – ma della direzione che sta seguendo. In esso, nel mondo vivente, la vita non si volge in modo univoco. Siamo ancora in una fase evolutiva in cui gli organismi sperimentano 4 metodi principali per sopravvivere e progredire: la predazione – il parassitismo – l’opportunismo e la simbiosi che si evidenzia in molte forme diverse, in pratica l’interazione commerciale degli organismi. Quest’ultima è senz’altro la forma più evoluta, etica ed incruenta di evoluzione e secondo me è il percorso più proficuo e conveniente per tutte le forme viventi. Noi utilizziamo tutti e 4 i metodi e abbiamo trasformato la predazione in puro saccheggio, per questo stiamo andando generalmente nella direzione contraria alla vera evoluzione con i risultati che vedremo presto.

Quindi il Karma esiste e come funziona?

È dovuto alle differenze. Noi tutti possiamo facilmente trovarci nei crocevia o punti nodali dove avvengono le differenze si incontrano e scontrano e se ci siamo in mezzo ne siamo colpiti anche se incolpevoli.

Ma le nostre anime, se sono ben curate sono immuni dalle differenze e dai loro effetti negativi.

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