9/11 Parole Spezzate

TOWERS-2001-2011- Blog.jpghttp://www.911memorial.org/registry/ennioforina/sow

NOI 

 Noi siamo le voci perdute
che mai più saranno ascoltate,
siamo le ombre evanescenti
di quelli che non torneranno,
frammenti di quelli che una volta erano corpi
fatti in cenere e pezzi dal soffio mortale
di questo improvviso fuoco d’inferno.

Per quello che l’Inferno può contare.

Noi siamo quelli che saltavano
attraverso i vetri infranti e le pareti
sperando che la morte venisse veloce,
per finire un dolore così insopportabile
di soffocante bruciore e che un angelo
ci raggiungesse prima
di toccare la dura pietra del suolo.

Noi non sapevamo
e a noi non importava
che il mondo stesse guardando
attonito e sgomento.

Per noi il mondo stava finendo.

Noi siamo i pensieri,
evaporati
nell’incandescente acciaio
anelando per il cielo da qualche parte.

Noi siamo le parole non dette
le chiamate mai più fatte
a quelli a noi più cari.

Noi siamo morti così
come molti sono morti

e ancora muoiono
per la violenza ottusa
in esplosioni e nubi di polvere.

Noi siamo morti chiedendoci perché
fummo noi ad essere  scelti
per finire così senza ragione.

Noi abbiamo perso tutte le occasioni
di raggiungere i nostri amati e cari
e di possibili altri splendidi giorni futuri.

Noi siamo i nostri desideri nostalgici
non ancora e mai più espressi
desideri e speranze non svelate
di inesplorati giorni a venire.

Noi siamo i perduti e nascosti sentieri
di conoscenza sconosciuta per sempre.

Non siamo martiri né eroi
perché siamo stati uccisi così 
vilmente assassinati
come per qualunque essere vivente
che si uccide con crudele disprezzo.

È difficile sentire il dolore degli altri
fin quando non si prova per se stessi,
ma nell’attimo eterno
di perdere quello che siamo,
improvvisamente possiamo capire.

Quelli che non sentono la morte degli altri
non sono affatto vivi.

Ed ora che le parole sono inutili
e tutto il dolore sembra scomparso,
quello che potreste imparare da questo
andrà via con noi soltanto,
via da tutti voi sopravvissuti
e persi in questo folle mondo.

Adesso tutti voi popoli,
sia che osservate piangendo
o esultando per una vittoria,
continuerete a vagare ciecamente
e ciecamente continuare a distruggere
fino a quando non vorrete seguire
la via della ragione
e di un universale sentimento.
.

Noi siamo questo fumo che cresce
e nasconde ogni sensazione
di quello che è rimasto di noi
mentre il respiro della vita
non è più nemmeno un sospiro.

Presto scompariremo,
nella tersa aria di un giorno
che noi non potremo più vivere,

senza un tocco o un sussurro
da chi ci ama così tanto,
ma in qualche modo resteremo
come diamanti nelle loro anime.

E ombre di oscurità
in chiunque sa solo odiare.

Per chi ha esultato alla nostra morte
e acclamato per una vittoria,
noi siamo certo questa nuvola di fumo
che sale e invade il cielo
dispersa nei venti del male
ma fumo più denso e scuro 
continuerà a offuscare
tutte le menti e anime che da sempre
sono allevate nelle orrende bare d’odio.

Ennio Forina 2001

 

 

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