Caro Dante…

L’Inferno non è dove il Male riceve la punizione.

L’Inferno vero è dove il Male viene attuato.

E tu, con la scusa di esserti smarrito, hai generato il tuo inferno personale per metterci i tuoi nemici e le persone del tuo tempo che non ti piacevano. Forse se fossi stato un condottiero con un potente esercito, invece di uno sconfitto ed esule, avresti fatto come Silla un inferno di stragi vere, ma non hai avuto questo potere e hai sfogato in modo certamente poeticamente mirabile la tua rabbia verso i tuoi nemici e nel far questo ti sei aggiudicato il diritto semi-divino di distinguere i buoni dai cattivi e disporre arbitrariamente dei loro destini. Insomma, hai fatto come tutti gli uomini nella storia di questa razza prepotente ed egoista.

Hai messo in paradiso la giovane donna che hai amato per la sua bellezza che non era un suo merito come per tutte le donne belle, non sapendo che nessuno, uomini o donne è assolutamente buono o assolutamente cattivo.

Tutti noi dall’inizio di questo arco di stagioni che chiamiamo Vita, siamo di fronte a una scelta determinante, il sentiero del bene o quello del male, il sentiero dell’altruismo e della compassione e quello dell’egoismo e del possesso incondizionato, ma questa scelta non si fa una volta sola valida per tutta l’esistenza. è invero, una scelta che si pone di fronte a noi continuamente, ogni alba prima di levarci e ogni sera prima di dormire e ad ogni istante, ogni passo di vita.

Sei un grande poeta, giustamente celebrato per questo, ma uno scarso filosofo, perché non hai fatto che riproporre la più nefasta mistificazione, da sempre usata da tutti i popoli e da tutte le loro generazioni per giustificare la prepotenza e la brama di dominio che ha causato conflitti e sofferenze immani fra popoli e popoli e nei popoli fra individui e individui: “Gli dei sono sempre dalla parte di chi li ha inventati”. Ma non solo, questa logica di divisione arbitraria perversa che ha causato odi, rapine, vendette e distruzioni che ha posto un popolo contro un altro, è scaturita l’alleanza malefica e demoniaca di tutti i popoli da sempre per dominare, abusare e massacrare il mondo vivente che al tuo dio non interessa e lascia massacrare.

Ti sei scordato gli animali, caro Dante, un Dio giusto li avrebbe accolti per primi in paradiso, sono loro i veri puri e santi, sono come Gesù, in intima giunzione con l’Energia del divino Cosmo che palpita di amore, e chiedono di non essere abbandonati nel martirio ma nonostante questo, come lui, non odiano i loro assassini.

Ennio Romano Forina

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