La Caduta dell’Impero Umano

Non so quante persone, camminando sui marciapiedi, si soffermino ad osservare il suolo e guardando i fori di ingresso dei nidi di formiche, si siano mai chieste perché attorno ai fori ci sono delle montagnole di sabbia finissima giallastra, che esse accumulano intorno meticolosamente. Ebbene, io penso che la ragione sia evidente, quei cumuli di sabbia chiaramente sminuzzata, servono a tappare l’apertura del nido in caso di pioggia, quando l’acqua cade e sale, la sabbia si amalgama con l’acqua e viene trascinata sull’apertura, formando un tappo che può essere ulteriormente consolidato anche dall’interno, in modo tale che il nido resta impermeabile.
Sono formiche, sappiamo che le formiche sono particolarmente intelligenti, ma è la VITA che è intelligente e che ce lo dice e mostra le soluzioni più efficaci e ingegnose che ogni specie attua ma che noi diamo per scontato, come diamo per scontata l’aria che respiriamo e la luce del sole.
Ora, qualcuno mi chiederà, cosa c’entrano i nidi di formiche e le loro soluzioni nell’essere incazzati per un’epidemia?
C’entrano eccome, perché le formiche sono COSCIENTI che la pioggia è un evento ritmico, che prima o poi si riverserà sulle loro costruzioni sotterrane e in previsione di questo, miracolo! SI PREPARANO!
Ma noi, con la nostra superiore intelligenza, pur sapendo e avendo la possibilità di riferirci alle cronache di passate e recenti epidemie, sventate o limitate per puro culo non abbiamo, a differenza delle formiche imparato nulla, altrimenti non mancherebbero le mascherine, i disinfettanti, i respiratori, le sale di rianimazione, i medici, gli infermieri, le ambulanze attrezzate, la coerenza nel dare informazioni giuste e non farraginose, come quelle date dall’insorgere dell’infezione e in ultimo non mancherebbero le strategie, i piani di attuazione già pronti. Le formiche sono meglio dei cinesi, e ovviamente più intelligenti di noi, europei supponenti pieni di boria, avvezzi a riposare sugli allori, popoli che non credono in niente e credono in tutto, secondo le convenienze. Avevo avvertito amiche e amici fin dalle primissime notizie cinesi, che questa era una cosa seria, attesa, prevista da anni, e quindi di procurarsi delle provviste il prima possibile, per la loro sicurezza ma anche per diradare gli approvvigionamenti, che si sarebbero poi scatenati come una stampede di cavalli imbizzarriti, ma non mi hanno preso sul serio, preferivano pensare a complotti oscuri o a scienziati malefici, che progettavano come sterminare l’umanità in laboratori segreti. Certo accade anche quello, la scienza è sempre stata al servizio della malvagità, pensare che Scienza sia sinonimo di Bene è un’illusione, il progresso scientifico tecnologico è stato enormemente velocizzato nell’ambito dei più grandi conflitti e imperialismi. Io amo i cani, ma i cani hanno un difetto: l’ingenuità, si lasciano smarrire nelle perversioni umane diventando complici a volte dei loro delitti, ma non è colpa loro, sono anime gregarie innocenti e sono facilmente plasmabili dalla malevole arte umana di addomesticare con l’inganno, oltre che con la brutalità. Non così i gatti, i gatti non amano per quello che gli date, ma per quello che siete o non vi amano affatto. Ma gli scienziati non hanno scuse, non sono ingenui, perché sono consapevoli di quello che fanno. I missili non li costruiscono certo, gli agricoltori. Ho scritto ad una mia nuova amica che questa epidemia è reale grave, ma sin dall’inizio è stata gestita da quasi tutti e da quelli che hanno le responsabilità maggiori, come una farsa – tragica – dai toni politici da parte di TUTTI, con le oscillazioni e i tentennamenti, corredate dalla scusa di non procurare allarme, con le diverse avventate opinioni tediose e senza spessore espresse su un aggressore del tutto sconosciuto, mentre la realtà era la mancanza di coraggio delle parti, per il timore di perdere credibilità e consensi si è esitato troppo e questo è risultato evidente a molti, senza capire che l’allarme peggiore, anzi il vero panico lo causano l’incertezza e la confusione, non la cruda verità.
Inoltre, si continuano a ignorare o a tener nascoste dietro le quinte dell’ipocrisia e dell’indifferenza, le reali cause che hanno permesso al virus di trasferirsi e adattarsi comodamente all’animale uomo. Virologi e scienziati continuano semplicisticamente a riferirsi a uno o più animali sorvolando il vero soggetto e autore dell’infezione: le condizioni e gli abusi che imponiamo al mondo vivente. Le imputazioni sono globali, le epidemie sono ineluttabili, poiché gli equilibri sono stati devastati e gli addensamenti mostruosi di animali umani e animali altri, sono intollerabili per il sistema VITA.
E la soluzione di certo non è quella di disinfettare tutto il globo, causando altri immani disastri. Quando finirà questo evento, i sopravvissuti colpiti nelle loro famiglie, penseranno a piangere i cari persi, gli altri, i più fortunati, andranno di nuovo a riempire le piazze agitando le braccia al cielo, a ringraziare improbabili santi ascoltando stupidi frastuoni di suoni ed effetti di luce laser, ignorando l’inferno degli animali, penseranno solo a godersi lo scampato pericolo, torneranno cantare canzoncine di gioia e a far esplodere fuochi d’artificio, i governi a fare parate militari con potentissimi missili ridicolmente inutili contro i virus, a giocare con gli intrattenimenti, consumare le stesse cose superflue che danneggiano l’ambiente, a spianare foreste a soffocare il mare e la vita, che dal mare dipende, con milioni di litri di detersivi e di tonnellate di plastica inutile che continuerà ad essere prodotta, in attesa della prossima catastrofe equilibratrice che potrebbe essere l’ultima, forse e non forse. E devo continuare a gridarlo forte : non sono gli ANIMALI il soggetto, ma le CONDIZIONI in cui gli animali sono fatti crescere detenuti in lager che di allevamento non hanno nemmeno il nome, in numeri mostruosi e mischiati tutti insieme, trasportati, torturati, mangiati anche vivi, scuoiati e fatti bollire vivi, anche negli stessi mercati, che si aggiungono alle infezioni che possono scaturire da qualsiasi allevamento intensivo, in qualsiasi parte del mondo o negli stessi insediamenti umani fatiscenti e affollati.
I virus esistono, servono anche loro, noi siamo vivi e possiamo fare e dire idiozie, grazie anche ai virtus e ai batteri che convivono in noi e al di fuori di noi, e a tutti gli agenti che rendono il mondo fertile e vivibile per gli organismi, ma l’esagerazione è sempre tossica, l’acqua è indispensabile ma non possiamo ubriacarci di acqua, qualsiasi sostanza VITALE presa in eccesso può uccidere, il modo in cui consideriamo e trattiamo gli animali è altamente TOSSICO oltre che infame e ingiusto, degno di un giudizio e di una punizione universale, poiché siamo tutti colpevoli nelle scelte, nell’azione e nell’indifferenza. Io non mi chiudo nella prospettiva di scampare il pericolo personalmente senza lanciare il mio grido di sdegno con tutto il risentimento che avvelena i mie giorni e i miei sogni. Se non lo facessi, salverei forse il mio corpo, ma non la mia anima, e quella è la cosa peggiore di tutte.

Ennio Romano Forina Gennaio – Marzo 2020 –
L’Anno della caduta dell’Impero Umano – Parte I segue….INKAZZ.jpg

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