L’Anima del Gigante e i Nani dell’Anima


Ho scritto questo poema il 22 Febbraio 2018, dopo aver visto il filmato di un Toro che nell’arena di una corrida, si è ribellato fieramente al gioco infame riuscendo a saltare oltre le barriere, invadendo i palchi alla vana ricerca della sua libertà e ora pascola nei campi puliti del cielo, sopra il marciume di questo mondo umano.

I wrote this poem, based on a real filmed event of a couple of years ago, when a bull was able to jump over the fences trying helplessly to reach his freedom over this human rotten world.
“HO SOGNATO IL TORO NEI PRATI LIBERI DEL CIELO, MACCHIATI SOLO DAL ROSSO DEI PAPAVERI E NON DEL SANGUE…”
Ho visto il Toro scavalcare lo steccato e arrampicarsi sugli spalti,
ho visto la sua dignità, la sua anima, nell’anelito di libertà.
Ho visto fantasmi sui palchi, ebbri di sangue vermiglio
fuggire vilmente all’impeto del coraggio e della ribellione.
Ho visto poi il Toro arrancare nella gabbia di panche
troppo intricate che imprigionavano impietose le possenti zampe
su un crinale di colle proibito, inaccessibile per lui.
Oltre l’arena infame, forse c’erano liberi, ma irraggiungibili
i prati splendenti nei raggi del sole,
dipinti di verde e soltanto del rosso dei papaveri
ma all’interno dell’orrendo festoso cerchio mortale
solo un sole di sangue bagnava la sabbia
calpestata da demoniache figure di grumi sinistri.
Malefiche ombre scatenate per dare tormenti di lance e pungoli,
forgiati nelle fucine d’inferno,
ed eroi fantocci sui costretti cavalli, ricoperti dalla gloria del nulla,
mentre dagli spalti e dai banchi ondate di perverso clamore
e urla di piacere inneggiavano ai colpi di pungoli e sprizzi di sangue.
“Breaking news!: Per i media: “Il dramma sfiorato!”
Nessuno ucciso, nessuno ferito!
Nessuno”. Dunque il Toro è nessuno?
Solo rantolo di morte e di sangue?
IL SOGNO
Ma più tardi, la realtà di una cronaca confluisce in un sogno
e io ho sognato il coraggioso Toro, sconfitto
ma non dalla morte umiliato,
ho visto il suo corpo nell’arena esplodere in mille getti di sangue
che si riversavano sugli spalti della cerchia infame
gremita da umane sinistre figure piccole e grandi,
dalle bocche bavose e braccia esultanti,
occhi di vetro ed ebbri di scherno
del dolore inflitto a intervalli di morte
ho visto la loro sadica voluttà nel vedere
la forza ansimante di bava sanguigna
privata pezzo a pezzo dal nobile corpo possente.
Spettatori gaudenti del male e della sofferenza,
frementi dalla bramosia del sangue,
che ora ricadeva su loro e tutti cercavano di coprirsi
e ancora dimenandosi volevano farlo scorrere via
ma il rosso fluido continuava a coprirli
e macchiava vestiti, corpi e volti continuando
a fluire dal corpo lacerato del Toro ribelle,
in mezzo alle file di comode panche.
Fiumi di rosso continuavano a uscire come soffi di fuoco
schizzando in alto, eruttando fiotti di lava rubino
che colmava gli spalti scendendo in rivoli e torrenti
trascinando nei gorghi e in fondo tutta la folla
che adesso più non rideva, e travolta,
alla fine affondava in una marea rossa spenta di urla,
mentre ormai nel centro dell’arena già colma,
altre mille bocche di sangue si aprivano
dei mille e mille Tori uccisi nel tempo.
IL RISVEGLIO
Ma i sogni sono solo sogni
e tutto questo non accade e non avverrà.
non in questo modo, non in questo mondo, non in questo tempo.
Tutti i Tori incolpevoli sono morti così, trafitti e smembrati,
uccisi già moribondi e stremati, da spade vigliacche,
uccisi due, tre, cento volte e solo per sadico gioco,
costretti alla rabbia dai giocolieri di morte,
dai mille anni prima e forse ai mille futuri,
finché questi occhi umani godranno del dolore e della morte altrui.
E il diluvio del sangue non è un sogno,
né un’illusione è l’orrenda, continua realtà
ma, mentre l’anima dei Tori sale libera nei prati verdi del cielo,
qualcosa davvero si perde e affonda per sempre
sono le anime spente soffocate dal sangue che hanno fatto versare.
E tutti quelli che godevano nel vedere quel sangue
dalle narici e dal corpo generoso, sgorgare fumante,
alla fine credono di poter uscire indenni
dall’atroce scena, con i loro corpi e vestiti puliti,
ma sono le loro anime per sempre macchiate
dalla rossa scia di sangue e di sabbia del corpo trascinato via.
Escono ridendo e soddisfatti dall’odore di morte,
senza sapere di aver lasciato in quel luogo di morte perversa
anche le loro spente anime, nel sangue dell’arena a imputridire.
Ennio Romano Forina 2018

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16 thoughts on “L’Anima del Gigante e i Nani dell’Anima

  1. è da tempo che sottolineo la necessità di bandire completamente ogni barbaro gioco in cui venga utilizzato e/o immolato un animale ( lotta di galli compresa). Credo sia la forma più vigliacca e brutale di mostrare la bassezza umana, che si esprime già con altre voci meno sanguinose ma altrettanto impunite. Ma chi ci ha mai dato il diritto di decidere dell’altrui sorte solo per fare soldi? ci si rende conto quale infima inciviltà si continua a tollerare? sono disgustata da chi già, come mi è capitato di vedere in Spagna, segue e si infervora davanti alla tv di un locale pubblico seguendo una corrida…Non è affatto un’attrattiva turistica, anche se così la giustificano, è uno dei simboli dell’umana scempiaggine.

    1. E pensa al massacro dei cetacei nelle isole Faroer da parte del civilissimo popolo danese…rivela ciò che la natura umana è nella sostanza senza gli addobbi culturali che ci gratificano di virtù inesistenti alla prova dei fatti ove le poche eccezioni non fanno che confermare la regola.

      1. Brava, infatti il termine è esatto…ecatombe significa proprio quello ed evidenza il fatto che ciò che si faceva temila anni fa si fa tuttora…nessuna evoluzione quindi e nessuna speranza….(ecatombe dei tori ma è lo stesso per i delfini)

      2. caso mai ci siamo involuti, giacchè il quoziente intellettivo che vantiamo superiore agli antenati non serve che a renderci più ipocriti

      3. Beh ora siamo degli idioti tecnologici in quanto la tecnologia sta sostituendo quel poco di autonomia pensante che avevamo sviluppato nei millenni…avevo aggiunto una nota per te sulla risposta ma non la vedo più…perché credo che non hai visto l’articolo precedente sull’8 marzo…for your evaluation

      4. Sì e scusami per l’insistenza…oggi è una giornata un po’ pesante di impegni e decisioni…e non ho ancora bene il controllo della situazione

    1. Ma adesso sei sveglia…grazie delle stelle ho leggermente modificato il testo per alcune mie imperfezioni di stile…ricordo che ero molto sconvolto dalla visione di quel filmato…e di quel povero eroico toro sugli spalti

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