Un’altra Alba senza Te

Vado a letto, ed è un’altra notte senza te.

Mi sveglio ed è un’altra alba senza te.

I nostri gatti stanno vicino e mi guardano,

penzolando dai mobili e dal lavandino.

Fuori dalla finestra il Timo sorride,

attraverso il vetro polveroso

e il basilico saluta anche.

 

Stancamente faccio un po’ di caffè.

Ora c’è sempre molto caffè nel vaso

e non devo riempirlo così spesso,

non come dovevamo fare prima,

perché è un’altra alba senza te.

 

Sono seduto dentro un raggio di sole in cucina

ed è un altro mattino di sole senza te.

 

Vago attraverso le mie ore del giorno

in tutte le stanze “vuote”,

che sono ancora piene di te,

ma è proprio un’altra mattina senza te.

 

Desidero sedere con te

e mangiare qualcosa insieme,

penzolando al balcone

nel pomeriggio assolato.

 

Cammino ancora a volte in città

per le strade strette

dove camminavo con te,

o nel parco, come facevamo di solito.

 

Ma adesso le strade sono solitarie

e anche il parco è nebbioso.

 

So che non dovrei lasciarmi andare,

perché se io fossi dove tu sei

e tu dove io sono adesso,

non vorrei che tu fossi triste

per non avermi intorno.

 

Mi piacerebbe portarti al mare di autunno,

sdraiarmi con te sulla sabbia splendente,

e toccare delicatamente le tue labbra salmastre.

 

Ma adesso sono sospeso nei miei pensieri solitari

per tutte le cose che tu avresti amato fare

e che avrei amato fare anch’io.

 

Ci sarà un altra alba senza te?

Un’altro triste giorno e solitaria notte senza te?

Ci saranno di sicuro altre tristi albe e solitarie notti davanti a me,

ma nessuna di queste, sarà mai senza Te.

 

ennio forina   march 11, 2017

versione in italiano
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7 thoughts on “Un’altra Alba senza Te

    1. Grazie, ho fatto la traduzione stanotte per lei, perché mi sono accorto di non averla mai tradotta prima… e lei amava moltissimo la lingua italiana…così l’ho ripubblicata…

    2. Daniela, scusami ho visto il tuo nuovo commento ma ho cliccato in modo maldestro con il mouse e l’ho fatto scomparire…non so cosa ho combinato…stavo scolpendo di fronte al computer, con il martello e lo scalpello in mano…. sai che oggi ho quasi scritto un libro? Precisando che avevo già una cospicua quantità di appunti…e paragrafi scritti, ma ho visto che mettendo il tutto insieme, ricucendo le parti, correggendo e completando i concetti, c’è virtualmente tutto il libro.

      1. tutto d’un fiato? 🙂
        a che opera stai lavorando con lo scalpello? farai una foto a lavoro ultimato?
        quante domande, si, sono una rompi… 😀

  1. Precisando che avevo già una cospicua quantità di appunti…e paragrafi scritti, ma ho visto che mettendo il tutto insieme, ricucendo le parti, correggendo e completando i concetti, c’è virtualmente tutto il libro. Adesso sto scolpendo in legno, sono figure femminili che rappresentano la vita che scorre nei rami degli alberi, non è una novità, lo fanno in molti. Non hai mai visto una mia scultura? Non sei una rompi… ma scherzi? Sono contento di risponderti…

  2. Il libro è una specie di narrazione biografica e autobiografica ma dove prevale l’aspetto filosofico e non quello storico e il tutto in chiave quasi poetica, con molte digressioni e voli pindarici e poche virgole. o almeno i miei periodi sono molto lunghi. Un direttore di un giornale online, per cui ho scritto molti articoli, anni fa disse che io scrivo come James Joyce i “Dubliner”, ma io non ho mai letto Joyce…

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