The Lost Key

Something may be left behind

in all your locked and rusty drawers

when you thought the key to open them

was lost or stolen 

but what is really true

is your fear to open them 

and find nothing inside.

No life frames, 

no more chances 

to fill their empty spaces

with some reborn love’s memories.

Without them you…

fear nothing true to remember,

and nothing to forget, 

nothing worth while 

to have suffered for,

nothing to regret,

nothing to be happy about,

nothing to leave behind,

nothing to long for, 

no one to feel together,

no one to say farewell,

no one to wait for,

or meet again somewhere.

There will always be – soon or later –

a point in time when you will be able

to let the past slide away behind you

unforgotten but harmless  

and look ahead of you, for future hopes

thinking at what you have been or done

and how great a part of a real lived life 

came inside your days and time,

this may happen in just one single day 

but if you are a truly loving creature

as I believe you are,

don’t waste the chance to open them the same 

because they are surely full

of all the love’s feelings 

you were able to give away for free

this is your true richness 

that will stay with you forever. 

You sure have the key to open them Simona,

your beautiful and forever loving soul.

A volte le chiavi dei cassetti dei ricordi

sembrano perse e dimenticate

o rubate da qualcuno

ma quello che realmente impedisce

di aprire i nostri cassetti

è la paura di vedere che dentro non ci sia nulla

sapendo di non avere

un’altra occasione di riempirli ora di altro amore 

o l’amore di qualcun altro per noi.

Senza memorie d’amore

non avremmo nulla da ricordare,

nulla da dimenticare,

nulla per cui aver sofferto

nulla per cui essere stati felici

nulla da rimpiangere

nessuno a cui aver nemmeno detto addio

nessuno con cui sentirci ancora insieme

da lontano nel tempo, 

nessun treno da aspettare 

nessuna nostalgia per ciò che ci ha lasciato 

e nessuno da incontrare nuovamente.

Presto o tardi ci sarà sempre un punto nel tempo 

in cui guardando indietro capiremo 

che il passato di vero amore, 

in noi non è mai perso  

e davanti a noi per sperare

e guardare a tutto quello che siamo stati o abbiamo fatto

e quanta vita vera sia entrata nei nostri giorni vaghi.

Questo avverrà in un solo giorno e istante,

quando saremo in grado di non pensare solo al passato 

e non potremo far altro che tendere a un nuovo futuro.

Così se ancora c’è tempo per noi

non perdiamo l’occasione di riempire gli ultimi cassetti

con dei veri, profondi, generosi sentimenti di amore,

perché essi saranno sempre con noi, 

e ci seguiranno ovunque sia la destinazione finale

è impossibile perdere la chiave 

dei nostri cassetti arrugginiti 

si deve solo cercarla

avvolta nei recessi luoghi 

della nostra anima amante.

Ennio Romano Forina

Maghi Pandemici


Ho sentito alcuni esponenti politici delle passate legislature, vantarsi della loro “magnifica”, superlativa, gestione dell’epidemia e di quanto oggi, sarebbero bravi a fronteggiare la crisi dei Campi Flegrei al posto degli attuali governanti.
Bene, forse consiglierebbero di nuovo la vigile attesa, con qualche somministrazione di tachipirina multiuso, che come anti-piretico potrebbe assumere la funzione anti-piroclastica e servire ad abbassare la temperatura della lava incandescente.
“Le costosissime mascherine fallate invece, potrebbero tornare utili per difendersi dai fumi di una eventuale eruzione di gas venefici, mentre i banchi a rotelle – ancora inutilizzati che restano a decomporsi nei depositi- sarebbero ottimi per trasportare beni privati velocemente nella fuga, visto che anche i maghi forse hanno scoperto finalmente che le rotelle non possono impedire i contagi e non sarebbero di nessuna utilità in un nuovo assalto dei virus, ma al massimo procurare qualche frattura. Ci sono poi i monopattini, per una evacuazione veloce, al posto delle automobili che non riuscirebbero a passare oltre le strettoie e gli ostacoli vari che nessuna autorità, dalla notte dei tempi, ha ritenuto di ampliare e rimuovendo transenne e strutture di lavori in corso di eternità, sapendo che gli abitanti del luogo sono seduti su un vulcano attivo e che i vulcani ogni tanto si annoiano di stare dormienti e si arrabbiano e infine, perché no?
Cos’altro? Forse ordinare anche un buon quantitativo di ombrelli anti-eruzione per difendersi meglio dalla caduta piroclastica.

Ennio Romano Forina