I NULLICOLI

Ho coniato questo nuovo termine per i rappresentanti del vuoto esistenziale e del vuoto di idee compensandolo con una politica d’urto e senza idee, un vuoto antico in cui si sono sempre formate le mostruosità delle mente umana. Sono gli individui incapaci di cercare a fondo la ragione delle cose, che scelgono di seguire movimenti e tradizioni senza preoccuparsi se siano necessari, utili o nocivi e devastanti, scelgono di stare da una parte e vanno contro qualcuno prescelto come nemico assoluto da eliminare a prescindere, dicono di volere la pace mentre fomentano l’odio implacabile, evocano la libertà mentre sopprimono con violenza la libertà altrui di ragionare dialetticamente su quello che può essere giusto o sbagliato, analizzando le evidenze e i fatti che da sempre portano alla formazione degli eventi e dei drammi umani, si aggregano e trovano la ragion d’essere della loro esistenza nella faziosità del gruppo, non ammettono nessuna dialettica che possa mettere in dubbio i loro dogmi, credono di essere dalla parte dei buoni assoluti contro i cattivi assoluti, ignorando il fatto storico che non esistono popoli buoni in assoluto e popoli cattivi in assoluto, esistono individui che possono scegliere e decidere di essere l’una o l’altra delle cose al di fuori delle folle, durante tutto l’arco dell’esistenza, non riconoscono mai le prepotenze e i misfatti che TUTTI compiono o hanno compiuto perché attengono alla natura umana. L’unica cosa che può arginare la prepotenza e la violenza e illuminare le menti della vera saggezza che considera il bene comune e non il bene di una sola parte è il dialogo, ma il dialogo viene rifiutato dai NULLICOLI perché i nullicoli sono malati di pensiero superficiale e di simbolismi, indelebili tatuaggi mentali senza i quali non saprebbero con chi prendersela.
Li chiamo “nullicoli perché i cavernicoli preistorici erano molto più sensibilmente ragionevoli e saggi al confronto, lottavano per la sopravvivenza come saggiamente fanno gli animali che lottano senza odiare e che possono insegnarci molte cose, poi sappiamo come è proseguita la storia dell’umanità, quando ha inventato la clava, la civiltà, l’avidità, l’invidia e infine l’odio, che è la prerogativa degli stolti e la negazione assoluta dell’intelligenza sensibile.

Ennio Romano Forina