Declinazione degli Orrori Umani

L’Europa si sta riempendo di barriere di micidiale filo spinato, di sbarre metalliche sormontate da altro filo spinato, e poi ci sono i fili dell’alta tensione, le cellule di microonde, le pale eoliche, le dighe.

I campi avvelenati dai fitofarmaci e dai disinfestanti, le acque naturali chiuse, deviate o rese tossiche, la plastica che copre gli oceani, le reti chilometriche che dragano il mare senza sosta, uccidendo molti più pesci di quelli che vanno sul mercato.

Si cacciano le poche balene rimaste e i delfini, i governi e i cittadini pensano che gli animali non abbiano bisogno di bere acqua e infatti quasi non esiste acqua veramente potabile nelle campagne, le reti stradali fanno stragi infinite, mascherine, disinfettanti e guanti a miliardi e barriere di plastica prodotte per contrastare i contagi stanno soffocando gli esseri viventi ovunque.

Se piangessi soltanto, non renderei giustizia agli altri animali, a loro non servono le lacrime di pochi di noi, a loro serve la verità rivelata della nostra malvagia indifferenza che non ha scuse, perché i loro tormenti sono giustificati solo dalla menzogna umana, dalla presunzione brutale e ottusa della religione e della scienza, e se vogliamo salvarli dalla bestia prepotente umana, è necessario strappare la coltre dell’ipocrisia e ammettere quello che siamo veramente.

Ad ogni lettera che batto su questo diabolico aggeggio, milioni, miliardi di animali piccoli e grandi vengono schiacciati dalla mostruosa macchina umana, altri restano intrappolati, avvelenati, cacciati, altri miliardi sono solo spettri, all’interno degli allevamenti intensivi, altri sottoposti a torture indicibili e inutili nei laboratori, altri sono confinati nella pazzia degli zoo o dei circhi, per il diletto di grandi e piccoli altri…altri…altri… foreste e boschi e la Vita che è in loro, bruciano nel fuoco dell’inferno umano, eppure le amministrazioni delle città si danno già da fare per “giustiziare” altri magnifici abeti per metterli sul patibolo delle piazze festive dove i cittadini potranno godere della loro agonia soffocati dagli addobbi. Le mamme e i papà ancora comprano le perverse retine acchiappafarfalle, i fumatori gettano le cicche tossiche in terra, nelle fontane e nelle vasche, avvelenando quella poca acqua che potrebbe essere la salvezza per gli uccelli, i cacciatori che più appropriatamente si dovrebbero chiamare “uccisori” vanno a stuprare e massacrare la vita in tutte quelle poche aree dove la vita potrebbe essere lasciata in pace, campagne e aree boschive anche private…ma noi ci preoccupiamo di fazioni politiche, di crescita, di profitti, per noi ci sono tante gratificanti droghe da usare per riempire il vuoto delle coscienze, spettacoli e film a non finire, partite di calcio, shopping… scrissi che gli animali “vivono” la vita mentre noi siamo capaci solo di consumarla, senza imparare nulla da essa, e poiché non sappiamo vivere né gioire della nostra esistenza, vogliamo perversamente consumare e distruggere anche la loro gioia di vivere e la loro vita stessa, proprio come tanti miserabili Caino.

Ennio Romano Forina