Spirale

Quando e dove il male maggiore imperversa, il male minore sembra buono e giusto per qualche tempo, ma presto i ruoli si invertono e chi è stato malvagio ieri, diventa il buono di oggi, ma si tratta di una finzione scenica, perché i demoni umani si mimetizzano e si nascondono dietro i nomi e gli indumenti fittizi che noi di volta in volta attribuiamo loro, così che si può continuare a usarli come armi di persuasione lasciando che ripetano le stesse azioni distruttive di sempre senza mai fermarsi, questo finché non sarà riconosciuto il fatto che essi non sono al di fuori dell’umanità, ma dentro ciascuna cellula di tutta l’umanità e non solo di una parte o dell’altra. 

Questi demoni si generano e trovano dimora in tutti i popoli e in tutte le aggregazioni all’interno dei popoli, e spesso vengono allevati come le cellule impazzite di un cancro che l’umanità lascia crescere anziché far estinguere. 

Alternativamente, tutti i popoli hanno abusato, imposto, massacrato, distrutto, per il vuoto lasciato scavato dall’ottusità e dalle malevoli ambizioni nelle loro anime, evocando e imponendo il diritto di esercizio di una giustizia artefatta che nessuno ha affidato loro ma di cui fanno uso ed abuso con prepotente disinvoltura. 

Non c’è nulla di più nefasto del connubio fra l’inconsistenza e il potere acquisito. 

Non si può misurare il male nelle sue molteplici forme, sui piatti di una bilancia. 
Il male è uno, sia che venga attuato su un singolo essere vivente, uomo o animale, o su una moltitudine, resta ed ha la stessa gravità come insulto rivolto all’Intelligenza Cosmica. 

Così si ripete il circolo vizioso del male nuovo che non sa e non vuole riscattare il male precedente, ma perpetua l’uno e l’altro, finché il circolo vizioso diventa una spirale e un vortice e genera l’abisso in cui tutto alla fine, precipita e si annulla.

Ennio Romano Forina