
Month: June 2024
Il Mito dell’Essere Superiore
Una nota per la religione, la scienza e la filosofia.
Se guardo a quello che fanno i vegetali e quello che fanno gli animali direi che non solo pensano, inventano, meditano e contemplano il grande scenario molto più della maggior parte di noi. Le nostre scoperte scientifiche derivano in gran parte da ciò che l’intelligenza della Vita ha già scoperto trovando modi molto sofisticati di utilizzarle per rendere il pianeta vivibile per la vita organica e che ha permesso a tutte le forme viventi di prosperare, scienziati e filosofi inclusi che dovrebbero mostrare gratitudine al pensiero prima di noi che ha permesso questa evoluzione spontanea, voluta e determinata da una intelligenza che consideriamo come un “automatismo”. Il nostro straparlare è indice della nostra presunzione, i nostri stereotipi: “la Natura ha fatto, “la tale specie “si” è evoluta”, tutto in modo impersonale e con il riferimento al “deus ex machina” che muoverebbe le forme viventi come burattini mentre esalterebbe l’animale umano che certamente ha il pregio di essere estremamente curioso, ma anche di essere un campione nell’imitare e sfruttare le invenzioni altrui .
I vegetali hanno saputo inventare ed elaborare un numero vastissimo di sostanze che hanno funzioni vitali indispensabili non solo per loro stessi ma per la vita universale, permettendo anche agli animali di abitare questo pianeta. E non avevano studiato nelle accademie della società civile umana. Noi, fino all’altro ieri, facevamo sacrifici al sole e ancora oggi la quasi totalità del popolo umano globale sacrifica esseri viventi agli dei nella continuazione di insulse tradizioni.
Le piante, sapevano cosa fosse il sole miliardi di anni prima di noi, trovando modi sofisticatissimi di assorbirne l’energia e trasformarla in carburante per la Vita. I nostri stereotipi mistificanti, sono l’emblema della nostra presunzione e stupidità; ancora oggi lodiamo il genio (umano) di Leonardo, che tentava di imitare la capacità di volare degli uccelli e disprezziamo l’intelligenza degli uccelli che il volo lo hanno inventato e realizzato. Le evidenze della superiore intelligenza della vita sono infinite, ma non vogliamo ammettere queste evidenze e allora inventiamo i miti e le entità che ci somigliano in tutto e che soddisfano il nostro narcisismo, tanto gli dei abitano gli inaccessibili Olimpi, che nessuno sa dove siano né potrebbe andare a verificare se essi realmente esistono.
La realtà è che il genere umano non vuole scendere dai due piedistalli che la religione prima e la scienza poi, gli hanno indebitamente assegnato e che occupa con poco merito da millenni.
Considerando che il numero di cose stupide e distruttive che fa seguendo il proprio raziocinio supera di molto il numero di cose intelligenti che sono ispirate dall’intelligenza cosmica, che non ha un numero e un genere e non ci somiglia affatto.
Ennio Romano Forina
Vita Senziente?
VITA SENZIENTE?
Vita senziente? detesto questa locuzione; non esiste una Vita che possa NON essere senziente o non sarebbe vita, senza contare che tutto l’Universo è senziente e la vita organica è appunto parte ed espressione dell’Universo.
E anche le famigerate “leggi” della Natura sono solo una nostra invenzione, comoda per giustificare le cose ingiustificabili che facciamo. Quando un predatore uccide, non segue nessuna legge naturale, lo fa per “condizione” e non per obbedire a leggi o per scelta.
Non esiste in Natura la legge del più forte e della prepotenza; nessun animale è veramente prepotente, ma tra noi umani esistono i prepotenti.
Chissà, se qualcuno nella luce della cronaca attuale, saprà riflettere su cosa vuol dire avere l’esistenza della propria famiglia violata e minacciata, da chi con prepotenza, vuole rubare pezzi della tua vita con la violenza delle armi, come accade agli animali nel bosco, che devono subire la pretesa umana di poter rapinare le loro vite e la loro felicità essenziale e giusta di vivere, per soddisfare il piacere vizioso di chi vaga nei boschi e nelle campagne per sopprimere quella vita che non riesce a sentire nella sua anima arida, per invidia e per noia esistenziale, violando la loro tranquillità costantemente, nell’ambito di leggi unilateralmente imposte dalla società umana e non da una presunta e inesistente legge naturale.
Vite distrutte, disprezzate nella loro bellezza e apprezzate per le pance o il vanto vile di averle schiacciate con armi potentissime e sproporzionate, che certamente non possono dare gloria a chi le usa contro esseri fragili e inermi, e che per invidia sono uccisi e imputridiscono nelle pance o restano appese, impagliate sui muri come stupidi trofei del nulla, senza ricevere la compassione, l’indignazione e la solidarietà della massima parte della società civile e di TUTTE le parti politiche e delle istituzioni che continuano a ignorare il tremendo problema etico rappresentato da tutte le forme di uccisioni per divertimento, come se non bastasse di aver aver dato a questo pianeta la forma di un orrendo macello di esseri viventi ai quali diamo il nome delittuoso e ipocrita di “risorse”.
EnnioRomano Forina
ARTE? QUALE?
L’Arte è un linguaggio, uno strumento che dovrebbe servire per esprimere pensieri ed emozioni che provengono da quello che si percepisce e da quello che si elabora soggettivamente dentro ognuno e al di fuori di ognuno di noi, e come tutti i linguaggi il loro valore viene dalla sostanza del pensiero che li genera e non dalla sola forma di espressione che può essere tanto sensazionale quanto vacua. Nell’arte contemporanea non vedo espressione di pensiero o di emozioni ma un’ubriacatura di effetti speciali con l’esposizione di prodotti di scarto delle attività civili e persino macelleria gratuita.
La sofferenza degli animali rappresentata nella loro morte non è un’opera d’arte, non serve vedere un cadavere in un museo, se si vuole riflettere su questa realtà, sull’ostinazione umana a voler essere quello che non si è fisiologicamente, cioè carnivori, ci sono ovunque, nei supermercati e nei piatti del costume umano tutte i variegati esempi di “opere” dell’arte di uccidere e fare a pezzi gli esseri viventi, la cui vista deve solo indurre riflessione e dolore e suscitare vergogna e non essere messa alla berlina in un museo. Gli effetti speciali tecnologici, una specie di stimoli allucinatori e onirici, non sono “arte” ma semplici effetti speciali, possibili e potenziati dalla tecnologia attuale, più o meno banali più o meno insignificanti, che si prefiggono lo scopo di stupire e provocare, ma non di trasmettere vibrazioni ed emozioni .
La vera arte, come linguaggio sensibilmente concepito e sensibilmente espresso, non è la ricerca dell’effetto sensazionale o banalmente provocativo per ottenere la visualizzazione curiosa o morbosa di pochi secondi di cose che altrove nel mondo reale non susciterebbero nessun interesse ma messe in un museo da un nome conosciuto acquisiscono un’importanza senza senso e una attenzione immeritata, null’altro che la copertura e la mistificazione del nulla, come accade nel mondo della musica da stadio, in cui la rappresentazione scenica tecnologica e il rumore che inebria e stordisce, nascondono il vuoto della musica e delle sensazioni universali che la musica vera può dare, laddove l’unico quadro interessante è la rappresentazione del delirio che si verifica nel fenomeno ancestrale della partecipazione contagiosa all’esaltazione collettiva.
Ennio Romano Forina
The Room – Part 2
To the unknown S.
Something may be left behind
in all your locked and rusty drawers,
when you thought the key to open them
was lost or stolen,
but what is really true
is your fear to open them
and find them empty.
No new life frames inside,
no more chances,
to fill their empty spaces
with some reborn love’s memories.
Fearful to find inside
just all of your fears
and nothing true to remember,
nothing to forget,
nothing worth while
that we suffered for,
nothing to regret,
nothing to be happy about,
nothing to leave behind,
nothing to long for,
no one to feel together,
no one to say farewell,
no one to wait for,
or meet again somewhere.
But there will always be – soon or later –
a point in time when you’ll be able
to let the past slide away behind you
yet unforgotten, but harmless
and only look ahead of you, for future hopes
thinking at what you have been or done
and how great a part of a real lived life
came inside your days and time,
this may happen in just one single day
but if you are a truly loving creature
as I believe you are,
don’t waste the chance to open them the same
because they are surely full
of all the love’s feelings
you were able to give away for free
this is your true richness
that will stay with you forever.
You sure have the key to open them, Simona,
for your beautiful and forever loving soul.
A volte le chiavi dei cassetti dei ricordi
sembrano perse e dimenticate
o rubate da qualcuno
ma quello che realmente impedisce
di aprire i nostri cassetti
è la paura di vedere che dentro non ci sia nulla
sapendo di non avere
un’altra occasione di riempirli ora di altro amore
o l’amore di qualcun altro per noi.
Senza memorie d’amore
non avremmo nulla da ricordare,
nulla da dimenticare,
nulla per cui aver sofferto
nulla per cui essere stati felici
nulla da rimpiangere
nessuno a cui aver nemmeno detto addio
nessuno con cui sentirci ancora insieme
da lontano nel tempo,
nessun treno da aspettare
nessuna nostalgia per ciò che ci ha lasciato
e nessuno da incontrare nuovamente.
Presto o tardi ci sarà sempre un punto nel tempo
in cui guardando indietro capiremo
che il passato di vero amore,
in noi non è mai perso
e davanti a noi per sperare
e guardare a tutto quello che siamo stati o abbiamo fatto
e quanta vita vera sia entrata nei nostri giorni vaghi.
Questo avverrà in un solo giorno e istante,
quando saremo in grado di non pensare solo al passato
e non potremo far altro che tendere a un nuovo futuro.
Così se ancora c’è tempo,
non perdere l’occasione
di riempire gli ultimi cassetti
con dei veri, profondi,
generosi sentimenti di amore,
perché essi saranno sempre con te,
verso tutti i tuoi orizzonti nuovi.
L’energia d’amore,
è come una piccola, potente luce
che si diffonde in tutto l’universo
e non può perdere la chiave
dei cassetti arrugginiti dalle delusioni,
deve solo continuare a cercarla,
nascosta e avvolta nei recessi luoghi
di un’anima davvero amante.
Ennio Romano Forina
The Lost Key
Something may be left behind
in all your locked and rusty drawers
when you thought the key to open them
was lost or stolen
but what is really true
is your fear to open them
and find nothing inside.
No life frames,
no more chances
to fill their empty spaces
with some reborn love’s memories.
Without them you…
fear nothing true to remember,
and nothing to forget,
nothing worth while
to have suffered for,
nothing to regret,
nothing to be happy about,
nothing to leave behind,
nothing to long for,
no one to feel together,
no one to say farewell,
no one to wait for,
or meet again somewhere.
There will always be – soon or later –
a point in time when you will be able
to let the past slide away behind you
unforgotten but harmless
and look ahead of you, for future hopes
thinking at what you have been or done
and how great a part of a real lived life
came inside your days and time,
this may happen in just one single day
but if you are a truly loving creature
as I believe you are,
don’t waste the chance to open them the same
because they are surely full
of all the love’s feelings
you were able to give away for free
this is your true richness
that will stay with you forever.
You sure have the key to open them Simona,
your beautiful and forever loving soul.
A volte le chiavi dei cassetti dei ricordi
sembrano perse e dimenticate
o rubate da qualcuno
ma quello che realmente impedisce
di aprire i nostri cassetti
è la paura di vedere che dentro non ci sia nulla
sapendo di non avere
un’altra occasione di riempirli ora di altro amore
o l’amore di qualcun altro per noi.
Senza memorie d’amore
non avremmo nulla da ricordare,
nulla da dimenticare,
nulla per cui aver sofferto
nulla per cui essere stati felici
nulla da rimpiangere
nessuno a cui aver nemmeno detto addio
nessuno con cui sentirci ancora insieme
da lontano nel tempo,
nessun treno da aspettare
nessuna nostalgia per ciò che ci ha lasciato
e nessuno da incontrare nuovamente.
Presto o tardi ci sarà sempre un punto nel tempo
in cui guardando indietro capiremo
che il passato di vero amore,
in noi non è mai perso
e davanti a noi per sperare
e guardare a tutto quello che siamo stati o abbiamo fatto
e quanta vita vera sia entrata nei nostri giorni vaghi.
Questo avverrà in un solo giorno e istante,
quando saremo in grado di non pensare solo al passato
e non potremo far altro che tendere a un nuovo futuro.
Così se ancora c’è tempo per noi
non perdiamo l’occasione di riempire gli ultimi cassetti
con dei veri, profondi, generosi sentimenti di amore,
perché essi saranno sempre con noi,
e ci seguiranno ovunque sia la destinazione finale
è impossibile perdere la chiave
dei nostri cassetti arrugginiti
si deve solo cercarla
avvolta nei recessi luoghi
della nostra anima amante.
Ennio Romano Forina
The Room
There must be a secret room
in your house of love,
where you may confine yourself
every so often, in thoughts and meditation
and may keep inside the jewels
of many lightly touched experiences.
Where you can wipe off the dust
on the library of all your unread dreams
and retrieve captive, subdued
yet unforgotten memories.
Where each day of your life’s calendar,
has become a rusty drawer
that only you may have the key to open
and look back at all the times and places
that have been lost in love and understanding.
A room of unfulfilled nostalgia,
with four open, endless horizons
in place of its four walls,
a room with a ceiling so transparent
to let you touch the sky
and have a pack of stars
coming to dine with you.
So, when stepping out of it,
you’ll be once more the sudden stranger
with a bright eyes gleam
and gentle touch,
that your lover had always known you were,
and still may bring again with you
the most precious and fascinating gift,
you may ever have a chance to offer,
What was known,
unknown again,
to be known once more.
Ennio Romano Forina

